Nel Ladakh il centro principale è Leh; nel Baltistan, Skardu, già capitale di uno Stato autonomo. In limine: ricerche su marginalità e periferia nel mondo antico, Dren-Giong. Questa foresta tropicale di carattere abbastanza uniforme penetra lungo le valli dei fiumi fin nell'interno delle montagne e gareggia per esuberanza e densità con le foreste equatoriali. Dal punto di vista climatico anche l'Himalaya, come tutta l'India, entra nella zona dei monsoni; ma il fattore climatico più importante è l'altitudine. Quando due placche tettoniche scorrendo sul mantello fluido si scontrano, gli intensi sforzi fratturano e deformano la roccia fino a produrre pieghe e corrugamenti della crosta . Le Alpi formano una parte della cintura orogenetica terziaria, chiamata catena Alpino-Himalaiana, che si allunga dall' Europa sud-occidentale fino all' Asia, passando per l' Himalaya. Appunti d'un viaggio nell'Imàlaia, I fuorilegge della montagna. Dal Risorgimento ai nostri giorni, Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Le quattordici vette superiori a 8000 metri, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Himalaya&oldid=118477310, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Qui, fino a 2000 m di altezza, si trovano invece dei gruppi di bambù e di palme mischiati a querce, ontani, salici e Rhus semialata e succedanea del tipo dell'Asia orientale. Inoltre, proprio questa catena montuosa costituisce il punto d'incontro e intergradazione tra due faune, cioè tra specie animali tipiche della regione paleartica, di tipo temperato o freddo, e della regione orientale, di tipo tropicale. Le catene montuose sono gruppi di montagne confinanti con pianure o separate da altre catene montuose da passi, fiumi e valli. Tutte queste montagne sono tra le più giovani della Terra e hanno altitudini elevate, forme aspre e versanti ripidi. Con il nostro semplice esperimento abbiamo ricostruito questo processo. Quando due placche tettoniche scorrendo sul mantello fluido si scontrano, gli intensi sforzi fratturano e deformano la roccia fino a produrre pieghe e corrugamenti della crosta. Sopra il limite delle foreste la regione diventa povera di alberi, ma subentrano vasti prati alpini con il loro meraviglioso rigoglio di fiori: rododendri, anemoni, primule, Aconitum delphinium, e quindi molti frutici di tipo boreale. Video che illustra gli urti e gli accavallamenti delle diverse placche tettoniche all'origine delle montagne. L'Everest, che nella parte più alta è formato da scisti e calcari metamorfici con intrusioni granitiche, dopo numerosi tentativi mancati, fu raggiunto il 29 maggio 1953 da una spedizione inglese guidata dal colonnello Hunt: sulla vetta salirono il neozelandese Edmund Percival Hillary e il portatore sherpa Tensing Norkay. Le montagne appartenenti ad un gruppo hanno spesso la stessa geologia, ma non sempre: possono essersi formate in modi diversi ed essere composte da rocce differenti. Le placche tettoniche si muovono continuamente, dando luogo a terremoti, eruzioni dei vulcani e non solo: generano, infatti, le catene montuose. E’ ciò che è successo, per esempio, quando il subcontinente indiano, distaccatosi dalla zolla africana, è andato a scontrarsi contro la zolla eurasiatica. Il versante tibetano, assai meno esteso, è formato di varie catene che si allungano da est a ovest tra la linea delle maggiori vette e le alte valli dell'Indo, del Sutlej e del Sang-po. Nelle formazioni di bambù dello Szechwan cinese l'elemento più caratteristico è senz'altro il panda gigante (Ailuropoda melanoleuca), in estrema rarefazione numerica per la riduzione di questi ambienti a cui è limitato, mentre il suo parente più prossimo, il panda minore (Ailurus fulgens) vive anche nelle foreste montane con altre essenze vegetali. I toponimi usati per individuare i monti himalayani sono in genere formati da radici nepalesi, tibetane, turchestane e sanscrite, combinate talvolta in modo ibrido tra loro. Non è certamente un caso se antichi popoli, su entrambi i versanti della catena himalayana, hanno sempre identificato le più alte montagne del mondo come la sede dei loro dei. Nella sezione occidentale le foreste sono di solito più rade, mentre sono più fitte per la maggior piovosità negli Himalaya orientali. A est del Sikkim si trova il Bhután, altro Stato rimasto autonomo ma, come il Nepal, nell'orbita dell'India. Ma i dati della geologia moderna dimostrano perfettamente quanto sia mutevole il terreno. Alcuni nomi di monti hanno carattere eminentemente descrittivo, come ad esempio: In altri casi il toponimo ha un preciso riferimento religioso, come ad esempio: Esistono poi alcuni monti il cui nome deriva dalla loro posizione rispetto ad altre cime, come: La vista dei monti himalayani, di questi "pilastri del cielo" che s'innalzano limpidi e poderosi dalle brume e dalle imperfezioni del mondo, evoca alla memoria il fiore di loto, simbolo della fede buddhista. Così è accaduto quando è nata la catena dell ‘Himalaya, frutto dello scontro tra la placca tettonica dell’India e quella del sud dell’Asia, così sono state create anche le nostre Alpi, dallo scontro della placca tettonica africana con quella europea. Tra le piante a larghe foglie fioriscono le querce sempreverdi; tra le aghifoglie l'abete (Abies spectabilis), l'abete rosso (Picea morinda) e insieme il Rhododendrum campanulatum e le betulle. Come mai proprio nel nostro Paese ci sono così tanti rilievi? I Piccoli Himalaya sono talvolta collegati strettamente con le catene più settentrionali, tanto da apparire quasi contrafforti o appendici secondarie dei Grandi Himalaya, talvolta invece ne sono nettamente separati come nel Kashmir, dove il limite fra le due zone è segnato dalla valle di Srinagar, oppure ne sono divisi, come nel Nepal, da larghe depressioni pianeggianti, analoghe ai duns. Come e perché nasce una montagna? Mount St. Helens in Nord America, il Monte Fuji in Giappone e il Monte Pinatubo nelle Filippine sono alcuni esempi di montagne vulcaniche. Più in alto fino ai 5000 metri, crescono abeti, larici, tassi e betulle, fino a salire sempre più su e trovare solo muschi e licheni. nord. In montagna hanno origine le tre più grandi e potenti fiumi – l'Indo, il Gange e del Brahmaputra. Tra questi due distretti si stende il Nepal, Stato indipendente (ma nell'orbita dell'India), il quale ha i suoi distretti principali nelle alte valli del Gogra, del Gandak e del Kosi e il suo territorio migliore nella pianura che circonda Katmandu, la capitale, situata nella valle del Bagmati. Sia la catena delle Alpi che quella degli Appennini formano una specie di ampio arco; però, mentre le Alpi disegnano un arco con la parte concava verso sudest, la … Più schiettamente legati ai pascoli altomontani alternati a formazioni rupestri sono, invece, altre capre, il markor (Capra falconeri) e l'egagro (Capra aegagrus), e pecore selvatiche, l'argali (Ovis ammon) e il baral (Pseudois nayaur), il loro tipico predatore, il leopardo delle nevi o irbis (Panthera uncia), lo yack (Bos mutus), grande bovide addomesticato sin da epoche antichissime; tra i roditori, la pica (Ochotona roylei), la marmotta (Marmota himalayana); e tra gli uccelli, le pernici del genere Lerwa, o due specie presenti anche nel sistema alpino, il gracchio (Pyrrhocorax graculus) e l'avvoltoio degli agnelli (Gypaetus barbatus). Catene montuose italiane: Alpi e Appennini. La terza fascia compresa tra la zona mediana e le valli superiori dell'Indo e del Brahmaputra, è, per struttura e formazione, analoga alle catene marginali del Tibet e in essa predominano rocce di numerosi periodi, dal Cambriano all'Eocene medio. L’Italia si trova proprio all’incontro tra zolla africana e zolla eurasiatica, le quali sono spinte l’una contro l’altra dai movimenti del mantello.  Con la curiosa S formata da Alpi e Appennini, però, l’andamento dei rilievi del Mediterraneo ha un aspetto meno lineare. Come è accennato in precedenza, lungo il margine meridionale, a contatto con la pianura Indo-gangetica, si trova una serie di basse colline, composte di ghiaie, sabbie e argille dell'ultima età terziaria, indicate comunemente con il nome di Siwalik. Nella sezione occidentale dell'Himalaya si incontrano anche delle specie proprie dell'Asia anteriore che mancano nella sezione orientale. Nel 1859 il geologo newyorkese James Hall notò che le rocce sedimentarie, compresse e ripiegate, che … est e 27° e 36° di lat. Il nome di questa tipologia di orogenesi arriva da quello della Selva Ercinia. La spiegazione di questo fenomeno è da ricercare nel fatto che, durante i periodi glaciali quaternari, l'Himalaya è stato ricoperto da una serie di ghiacciai che ha frammentato gli areali delle specie presenti, determinando l'isolamento delle popolazioni, successivamente evolutesi in specie distinte. Il meccanismo di formazione delle montagne si chiama orogenesi ed è dovuto al reciproco movimento delle placche tettoniche. Anche il fiore di loto affonda le sue radici nel fango che è simile al saṃsāra, l'eterno ciclo delle nascite e delle morti; ma quando sboccia, la sua corolla, ergendosi alta sullo stelo, si apre bianca ed immacolata per rappresentare la salvezza della coscienza e l'eterna serenità del Nirvana. La vegetazione è molto ricca, pur mutando di tipo secondo l'altitudine. Si tratta di rilievi che hanno la stessa età geologica delle Alpi e rappresentano un sistema a pieghe perfettamente analogo a quello alpino per struttura e per paesaggio, però di ben maggiori proporzioni, soprattutto altimetriche[5]. Le montagne vulcaniche sono montagne che si formano quando la roccia fusa nel profondo della Terra erutta attraverso la crosta e si accumula su se stessa. Nella foresta tropicale monsonica, ampiamente diffusa sui contrafforti meridionali, oltre ad animali quasi sconosciuti come il cinghiale nano (Porcula salvania) o il presbite dorato (Trachypithecus geei), sono presenti, anche se ormai rarefatti, la tigre (Panthera tigris),cervo sambar\ l'elefante indiano (Elephas maximus) o i galliformi del genere Tragopan. 900 m più in alto. Le montagne costituiscono il 24% della superficie terrestre, dove troviamo il 53% della superficie dell'Asia coperta da montagne, il 58% in America, il 25% in Europa, il 17% in Australia e infine il continente con meno montagne, Africa, con solo il 3% della sua superficie coperta da catene montuose. Ancora oggi, seguendo un'antica tradizione, vige talvolta l'usanza nelle spedizioni alpinistiche di fermarsi un metro sotto la vetta per un senso di mistico rispetto e di deferente omaggio verso la casa di Dio.

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