Che una parte della maggioranza e dello stesso esecutivo vorrebbe ridurre, e l’altra no. Sotto il quarto governo Berlusconi, le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole sul programma del governo per proseguire la partecipazione al programma F-35. Pubblicati "Monografie Aeree, Aermacchi MB.326" (Intergest) e con altri autori "Il respiro del cielo" (Aero Club d'Italia). Ma vediamo le aree di intervento previste nel Block-4: –  integrazione di nuove armi su richiesta di alcuni utilizzatori. Israele ha condotto il primo attacco della storia con caccia F35. foto EUROFIGHTER 2000 TYPHOON - È considerato il più avanzato aereo da combattimento sviluppato in Europa. Cifra un po’ inferiore all’impegno annuale di spesa per il JSF preventivato dall’ultimo Documento di Programmazione Pluriennale della Difesa per l’anno venturo, e più vicina a quello per il 2021. Il programma, già in corso dall’aprile 2018, verte per l’80 % su nuovi pacchetti di software. Ora che sappiamo quanti abitanti ha la nostra penisola italiana, la domanda seguente sarà: È pubblicato da Febbraio 2000 …, Immigrazione: la grande farsa umanitariadi Blangiardo, Gaiani, ValditaraAcquista ora, © 2000-2017 Analisi Difesa – Testata giornalistica diretta da Gianandrea Gaiani | Editore Intermedia Service Soc. L’Istat ha ipotizzato un declino demografico nel nostro Paese, nei prossimi cinquant’anni. Finora gli ordini firmati riguardano solo 3 aerei del lotto di produzione sesto, mentre l'Italia si prepara a firmare il contratto per altri tre del settimo lotto. Io so che l'Italia avverà 121 Eurofighter. Da parte sua poi anche il motorista Pratt & Whitney introdurrà modifiche e miglioramenti al propulsore F-135. Non è mai stato fatto un calcolo ufficiale di quanto abbia speso l'Italia per gli F-35, tra investimento per lo sviluppo e acquisti. Niente di scandaloso, se non fosse che il C2D2 per l’F-35 impone che ogni sei mesi si debba mettere mano al portafoglio per incamerare sempre nuovi ma limitati pacchetti di software, sperando che, come è stato promesso, si possa risparmiare rispetto ai più tradizionali rilasci bi-triennali, più corposi e stabili; e se non parlassimo di un aereo da combattimento super-ultra che deve già essere vitaminizzato con modifiche tanto estese da far dubitare i soliti maligni prevenuti che quello in linea ormai in centinaia di esemplari non valga tutti i soldi che costa. Anonimo. L’Italia dispone di poco meno di 100 esemplari, se non ricordo male, che utilizza in configurazione di caccia … Stiamo analizzando se mantenere o tagliare i contratti in essere. Il passaggio avverrà per gradi, con gli Stati Uniti che comunque non rinunceranno mai del tutto alla “proprietà” di quanto hanno sviluppato “chiudendo” fin dalla sua concezione l’architettura del velivolo. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Durante l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Donald Trump ha vantato le sue capacità di mercante: «L’Italia ha appena comprato novanta F-35». Numeri che fanno sperare sempre di più nella tempestività del vaccino. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. L'F-35, lo ricordiamo, non è un caccia da superiorità aerea, ma una piattaforma tattica. Secondo i dati, nel 2025 gli abitanti italiani saranno ben 2,1 milioni in meno rispetto ad oggi, con notevoli differenze tra nord e sud. A favore del programma F-35 si sono pronunciati, in vari tempi, il governo Prodi, poi il primo D'Alema insediatosi nell'ottobre 1998, poi il secondo governo Berlusconi nel 2002, di nuovo Prodi nel 2007, quindi il quarto governo Berlusconi nel 2009. 0 0. Secondo la consuetudine, a questo primo mega-svecchiamento/aggiornamento del JSF ne seguiranno altri nel tempo (Block-5 dal 2024 al 2028, Bolck-6, -7 e via così), più o meno altrettanto impegnativi. E una domanda... quanti F-18 ha l'Italia? I partner dovranno assicurare un terzo abbondante dei costi di sviluppo e testing: 3,7 miliardi di dollari. Quanti Eurofighter abbiamo in italia attulamente? Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari. 16 Dicembre 2020 alle 11:02 + + L'ipotesi di un taglio di 15 velivoli Secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, l'ulteriore taglio ipotizzato in queste ultime settimane, ma sono solo voci, potrebbe toccare 15 aerei a decollo verticale per l'Aeronautica, sui 75 totali previsti per quest'arma, mentre non verrebbero toccati i 15 aerei destinati alla Marina militare. L’Aeronautica Militare Italiana ha disposto gli Eurofighter in 3 differenti Stormi, presenti gia dal 2004: 4° Stormo di Grosseto presso il 9° e il 20° Gruppo Caccia. Gli americani promettevano costi unitari medi per velivolo più bassi in base all'assunto di arrivare a produrre e a vendere tra i 2.500 e i 3.000 aerei, non solo in casa loro ma in tutto il mondo. Bologna n. 6978 del 7 Febbraio 2000, Sito realizzato da Webscape Solutions S.r.l. Find What Is Quanta and Related Articles. Storia dell’aereo più costoso del mondo, Primo test in arrivo per l’F-35 a decollo corto (made in Piemonte), Napoli in apprensione, il sangue di San Gennaro non si è sciolto, Il geniale spot tedesco anti Covid: ora c'è anche il sequel, Il caccia F-35 stupisce tutti al salone di Parigi-Le Bourget, «Sicuramente non compreremo nessun altro F-35. L'Osservatorio Milex sulle spese militari ha rivelato, senza essere smentito, che il 25 aprile (c'era ancora il governo Gentiloni) è stato firmato il contratto per un nuova tranche di otto aerei destinati all'Italia. Quanti f35 ha l'italia What Is Quanta - Explore and Learn on About . Lockheed ha detto che ci sono più di 320 F-35 operativi in tutto il mondo in 15 basi, in prevalenza alle forze militari degli Stati Uniti. Ministro Trenta: gli F-35 italiani si ridurranno ancora, Il sostegno “insostenibile” dell’F-35, Londra mette “sulla graticola” l’F-35B, La rapida ascesa dell’Aviazione Navale cinese. La fabbrica è costata circa 800 milioni di euro, soldi spesi direttamente dallo Stato. Terrorismo: riusciremmo a difendere le nostre chiese? Dal 1983 al 2010 ha lavorato al mensile Volare, che ha anche diretto per qualche tempo. Inoltre il costo del velivolo è salito, e dai 50 milioni di dollari del 1998 adesso viaggia verso gli 80 milioni di dollari e oltre (ad esempio, l'Austria, cliente export, ha pagato i suoi Eurofighter oltre 110 milioni di euro l'uno, pari a oltre 140 milioni di dollari), e parliamo di un velivolo il cui equipaggiamento non è … Questo porta l'impegno totale già assunti dall'Italia a 26 cacciabombardieri, di cui dieci già consegnati (nove all'aeronautica e uno alla Marina). Eurofighter Typhoon, aereo caccia multiruolo, dopo il Tornado arriva il Tifone. L’Ufficio di programma, assicura l’ammiraglio Winter, “metterà in campo la flessibilità richiesta per soddisfare ogni esigenza”. Rinunciare alla maxi-cura non è possibile. La ministra Trenta: «Non compreremo altri F-35» Arriviamo al governo attuale. Anche se potrebbero sembrarti tutti uguali, in realtà i laghi hanno caratteristiche diverse. . Se non ci potremo permettere il retrofit di decine di F-35 Block-3F al nuovo standard (come è successo, con bilanci della Difesa meno risicati, con l’aggiornamento della linea AMX), ci ritroveremo con una flotta di F-35 – anzi due, c’è anche quella imbarcata della Marina – F-35 con configurazioni assai diverse dal punto di vista prestazionale. Anche per l’Eurofighter si è a lungo giocato al gatto e al topo nell’inseguimento dei costi. Anche l'Italia ha aderito a questo programma, fin dal 1998, sia partecipando al finanziamento della fase di sviluppo, per avere un ritorno industriale e lavoro per le proprie industrie, soprattutto il gruppo Finmeccanica-Leonardo, sia acquistando questi aerei per sostituire velivoli più vecchi, Tornado, Amx e Av-8 B. Il sì di vari governi: Prodi, D'Alema, Berlusconi In origine chiamato Jsf (Joint strike fighter, il caccia interforze degli Stati Uniti), l'F-35 è diventato l'emblema di velivolo da combattimento molto costoso e con problemi di sviluppo e di efficacia, forse troppo costoso. Parliamo della “concurrency”, cioè della parziale sovrapposizione fra sviluppo e produzione, che anziché accorciare i tempi del programma alla fine li allunga. Gli F16 sono in leasing! Quando Andreatta disse: «L'F-35 costa metà dell'Eurofighter» «L'ultimo caccia americano costa la metà dell'Eurofighter ed è migliore sotto il profilo tecnologico, perché può muoversi con un sistema di collegamenti via satellite, senza scoprirsi», disse il ministro della Difesa Andreatta il 9 luglio 1998, all'assemblea dell'Aiad. Gli operatori, l’Aeronautica Militare italiana in testa ma poi anche Israeliani e Britannici (questi ultimi coi loro STOVL un tantino meno), sono più che entusiasti dei loro JSF. Coop. 37° Stormo di Trapani presso il 18° Gruppo Caccia. Un percorso graduale che ha avuto inizio nel 2017 con lo schieramento sull’aeroporto trevigiano di una coppia di Eurofighter e l’attivazione di una cellula d’allarme di Difesa Aerea assicurata a rotazione da velivoli del 4° Stormo di Grosseto, del 36° Stormo di Gioia del Colle e del 37° Stormo di Trapani. Last but not least, le stime della spesa. Home Audi e-tron News Curiosità. Una stima rivelatasi ampiamente esagerata. Proviamo a buttare giù qualche cifra per il partner Italia. 00777910159 Dati societari © Copyright Il Sole 24 Ore Tutti i diritti riservati Per la tua pubblicità sul sito:  Websystem Informativa sui cookie Privacy policy, F-35, l’intera flotta a terra. Come al solito, ritardi e costi che aumentano, con penalizzazioni a cascata su tutto il ciclo di sviluppo e dimostrazione degli upgrade. ... Italia. Il Giappone allarga la cooperazione militare nel Sud Est asiatico, Dal Pacifico all’Europa cresce l’allerta terrorismo per il periodo natalizio, Il crescente ruolo dei contractors nella “guerra dei droni”, Dopo l’omicidio di Fakhrizadeh cresce il rischio di rappresaglie iraniane, Pescatori prigionieri in Libia: comunque vada l’Italia ha perso, Leonardo testa le nuove capacità del sistema acustico antisommergibile ULISSES, Nave Garibaldi rientra a Taranto dopo le attività nel Mediterraneo Orientale, La minaccia dei “robot killer” in mano a criminali e terroristi. In totale l’Italia conta oltre 1.500 laghi, ma i più grandi si trovano tutti al nord. Un maxi-upgrade caldeggiato da tempo dai responsabili del programma, con Congresso e Corte dei conti (il GAO) che hanno lottato – inutilmente – per farlo passare come un programma militare “maggiore” a sé stante, da gestire e controllare come tale coi tempi e modi richiesti. In un'intervista Pinotti ha detto, senza sbilanciarsi a favore del taglio dei velivoli: «Gli F3-5 sono stati una scelta dell'Italia che risale addirittura al '98 con Andreatta». Nella scorsa legislatura il 24 settembre 2014 la Camera ha approvato una mozione presentata dal deputato Pd Gian Piero Scanu che prevedeva il “dimezzamento” della spesa iniziale prevista per gli F-35. Quanti ordini ha firmato l'Italia? Fragata F-100 Nel dettaglio, il missile aria-aria Meteor da parte della Gran Bretagna, le Small Diameter Bomb II almeno da parte degli USA (e forse anche dell’Italia); il missile aria-aria AIM-9X Block II, che potrà finalmente essere lanciato dalle baie interne e non più dall’ala compromettendo parte della sthealtiness; il missile da crociera norvegese Joint Strike Missile e (verosimilmente ormai non più, dopo la cacciata di Ankara dal programma) un missile stand-off turco). Quanti cavalli ha l'auto elettrica (Audi) di Babbo Natale. Pertanto «bisogna analizzare bene le implicazioni». Ma par di capire che a confronto siano state rose e fiori, anche perché, pur litigando da mane a sera, “ce la vedevamo in casa”, non con il massimo fornitore del Pentagono. Con il secondo governo Berlusconi, nel giugno 2002, confermato il parere positivo delle due commissioni Difesa, l'Italia ha aderito alla fase successiva, detta “Sdd”, impegnandosi con un miliardo e 28 milioni di dollari (circa un miliardo e 190 milioni di euro dell'epoca). È la parola proibita. Anonimo. Il Regno Unito ha acquistato 160 Eurofighter, 143 la Germania, 96 l’Italia e 73 la Spagna. Il capo del programma JSF Viceammiraglio Mathias Winter parla di “modernizzazioni, accrescimento di capacità, miglioramenti”. In un nebbioso lunedi 12 Dicembre, 2 F-35I Adir israeliani giunti a Cameri lo scorso 8 dicembre dopo aver fatto scalo a Lajes nelle Azzorre e provenienti … F-16? L'Italia, l'Olanda e l'Inghilterra hanno investito nel progetto americano per ottenere l… Intanto con una ardita capriola si cambierà il “sistema nervoso” del velivolo passando da un sistema avionico/sistemistico “chiuso” a uno aperto – per velocizzare le successive integrazioni di nuove armi e sistemi (per esempio ha un sistema “aperto” il nuovo caccia svedese di quarta generazione e mezzo Gripen E). Per la fabbrica di Cameri 800 milioni L'8 aprile 2009 c'è stato un nuovo passaggio politico. L’aereo è complesso, si sa, e non bisogna gingillarsi troppo con le sue meraviglie, perché un domani potrebbero non destare più stupore. Oltre che con gli AMX è successa la stessa cosa con Tornado e Typhoon. In tutto l'Italia ha tra aerei ed elicotteri circa 700 macchine, di queste ognuna ha i suoi compiti ben precisi. 7,3 se li accolleranno gli Stati Uniti e i restanti 3,3 i paesi partner. Intanto l’Italia ha bloccato i voli in partenza dalla Gran Bretagna vietando l’ingresso di chi negli ultimi 14 giorni vi ha soggiornato o transitato. Lo stesso Pentagono ha rivolto critiche severe in alcune fasi della produzione, si è parlato del rischio di esplosione dell'aereo se colpito da un fulmine e di difetti ad altri congegni tecnologici, come il casco del pilota. Il 71.8 % della popolazione italiana è urbana (42,587,390 persone nel 2020). L’aereo è prodotto da un consorzio guidato da Lockheed Martin in alleanza con l'industria britannica Bae Systems, che alla fine degli anni Novanta del secolo scorso si aggiudicarono la gara del Pentagono, battendo la Boeing. Il Pentagono pensa a un costo complessivo del programma pari a 10,6 miliardi di dollari. Ora viene spiegato che bisogna rimediare al più presto all’obsolescenza di componenti e interi sistemi vitali del super-caccia statunitense, sviluppati con tecnologie e metodologie anche di “testing” superate in 20 anni di gestazione. Questi i principali mezzi aerei e navali che l'Italia utilizza nell'ambito del dispositivo militare dispiegato in seguito alla risoluzione dell'Onu sulla crisi libica. L’accordo nel nord della Siria che fa vincere tutti (o quasi), Continuano in India i test di volo del Light Utility Helicopter, La “guerra dei poveri” per gli F-35 STOVL italiani, F-35: il flop (annunciato) del sistema ALIS. Un solo esempio: come potranno rilanciarsi dati e file a vicenda (o a piattaforme collaboranti) aeroplani col radar dotato di una funzione Synthetic Aperture Radar – quella che mappa il territorio con immagini ad alta definizione – del tipo più basico del Block-3F e altri che sfruttano il ben più capace e preciso Super-SAR del Block-4? La ministra di area M5S non ha chiarito però se ci sarà il taglio e di quanti aerei sarà. Quel memorandum conteneva un impegno indicativo di acquisto di 131 F-35. La densità di popolazione in Italia è 202 persone per Km 2. L’uovo, invece, è l’F-35 con l’attuale configurazione, la Block-3F, che permette sì la piena operabilità ma a un livello stabilito parecchi anni fa. L’età media in Italia è di 46 anni. Varie collaborazioni con riviste specializzate. Messi in hangar 28 aerei – gli ultimi giungeranno a cavallo fra il 2022 e il 2023 – sul totale di 90, c’è da decidere una buona volta che cosa faremo dopo, cioè come, quando e con quanti denari completeremo la commessa con i rimanenti 62 aerei. Qualche anno fa Lockheed aveva diffuso stime di un impatto sull'Italia con la creazione di almeno 10mila posti di lavoro. L’elevato impegno economico di un grosso lavoro di revisione del “sistema F-35” (c’è di mezzo anche il sistema ALIS) al quale, con le logiche fin qui seguite, l’Italia non può sottrarsi, avrà effetti sugli stanziamenti che la Difesa deve chiedere per proseguire il procurement di questi aeroplani. A ridiscutere in qualche forma il piano di ordini e consegne ai reparti sta pensando persino, e nientemeno, che il primo e più grande committente del JSF, la Air Force americana, interessata a un totale di 1.763 esemplari della versione a decollo convenzionale. La superficie totale dell’Italia è di 294,140 Km 2. Se la prima soluzione sia anche quella che la Difesa italiana ma ancor prima la politica vogliono adottare, non è dato sapere, anche se potrebbe essere proprio l’attendere aerei “migliori” il deus ex machina della rimodulazione e della conseguente rinegoziazione. Come riusciremo a gestire le logistiche avendo una linea relativamente poco numerosa con aeroplani un po’ “sorpassati” accanto ad altri (più) all’ultimo grido, e con il corollario delle inevitabili e non poche (prassi tipicamente americana) sotto-configurazioni differenziate per effetto delle scadenze ravvicinate degli aggiornamenti del software? Sostieni Analisi Difesa. Da un recente spot della casa dei Quattro Anelli si è scoperto che pure Babbo Natale ha sposato la causa della sostenibilità con l'auto elettrica. ciao. Questi aggiornamenti sono irrinunciabili se si vuole disporre di aerei a uno stato dell’arte “pregiato” ancora a breve-medio termine. In questo caso la concurrency riguarderebbe alcuni software destinati a elementi di hardware con tempi di sviluppo diversi. Il 6 luglio scorso la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, ha detto a Omnibus, su La7: «Sicuramente non compreremo nessun altro F-35. Andreatta si schierò a favore del Jsf-F-35 davanti ai rappresentanti delle industrie nazionali della difesa, più favorevoli all'Eurofighter, il caccia europeo prodotto dalle industrie di quattro nazioni (Gran Bretagna, Germania, Spagna e Italia) che, nelle previsioni, avrebbe dovuto più lavoro alle fabbriche italiane rispetto a un aereo americano. In caso contrario, oltre ai militari soffrirebbero anche le nostre industrie, estromesse, pur nei limiti in cui sono obbligate a operare dal programma USA, da una nuova stagione di innovazione tecnologica. Quanti f35 ha l'italia 2020. La fabbrica è affidata in gestione all'ex Alenia Aeronautica, ora divisione velivoli di Leonardo-Finmeccanica. È chiaro che più sono i velivoli prodotti e più si possono realizzare economia di scala spalmando sull'intera produzione i costi “non ricorrenti” di progettazione, sviluppo e ingegneria. Stiamo portando avanti un'attenta valutazione che tenga esclusivamente conto dell'interesse nazionale». L’Italia ha ordinato almeno altri otto cacciabombardieri F-35. Secondo alcune stime con quel taglio l'Italia avrebbe risparmiato 4 miliardi di euro sul totale (rispetto a 15-16 miliardi di partenza) e la spesa avrebbe dovuto ridursi a circa 13 miliardi. Sono passati un bel pò di anni da quando l’Italia, nell’ambito di un vasto programma di collaborazione internazionale, diede vita al progetto che ebbe come risultato eccezionale il famoso caccia multiruolo Tornado. La settimana che si sta per concludere ha fatto registrare diverse pietre miliari nel programma Joint Strike Fighter. Il rilascio dei nuovi software sarà programmato sulla base di una modalità denominata “Continuous Capability Development and Delivery” (C2D2), tesa ad assicurare un costante aggiornamento al velivolo. Per saperne di più: Il caccia F-35 stupisce tutti al salone di Parigi-Le Bourget. Alla fine, saltano fuori 150 milioni di dollari (136 di euro) in più per ciascuno dei prossimi 5 anni. Si può stimare che siano stati spesi almeno 4 miliardi di euro. Il via nel dicembre 1998 Il primo via libera in Parlamento c'è stato nel dicembre 1998, poche settimane dopo il giuramento di Massimo D'Alema come presidente del Consiglio. Lo rivela l’Osservatorio Milex. Insomma, bisogna mettere in grado il campione della quinta generazione dei velivoli da combattimento di conservare la sua superiorità sui nuovi “scudi” messi a punto da avversari, Russia e Cina, contro i quali bisogna fare fronte comune. Un programma figlio delle peculiari dinamiche industriali e politiche delle grandi forniture americane, che trovano giustificazione nella necessità di una costante crescita “incrementale” dei sistemi d’arma, anche se sono già super-avanzati: ti sviluppo un sistema con un certo base-line capacitivo che soddisfa già molto bene le tue esigenze, poi ti obbligo (con una fidelizzazione del tuo sistema-paese) a comperare anche tutto quello che serve a aumentarne le prestazioni. La decisione fu presa nel febbraio 2012, il ministro della Difesa era Giampaolo Di Paola, ex capo di Stato maggiore della Difesa. Intorno ai caccia si crea un indotto tecnologico, di ricerca e occupazionale». Rimodulare, cioè “variare, regolare nuovamente un’entità, una risorsa, un importo in base a sopravvenuti obiettivi o esigenze”. Partiamo dal ruolo di caccia e caccia-bombardiere: 29 F-16 Fighting Falcon 46 Eurofighter, che diverranno 110 nel 2014 110 AMX caccia-bombardiere leggero 26 AMX biposto 79 Panavia Tornado IDS (bombardieri) Il programma prevedeva anche la costruzione in Italia, all'aeroporto militare di Cameri (Novara), di una fabbrica per la produzione di ali e per l'assemblaggio finale e verifica del caccia americano, non solo per i velivoli destinati all'Italia ma anche in Europa e altri paesi. Quanto ha speso l'Italia? Diversamente, disporrebbe di un velivolo di “seconda scelta” nei pacchetti integrati di JSF che gli Stati Uniti o la NATO o chi per loro a livello Unione Europea, volessero dispiegare in caso di conflitto. La disponibilità complessiva della cinquantina abbondante di interventi del Block-4 (sempre che qualcuno non venga posticipato al Block-5) è attesa per la fine del 2024. Dal 1973 al 1982 ha curato presso la Fabbri Editori la redazione di opere enciclopediche a carattere storico-militare (Storia dell'Aviazione, Storia della Marina, Stororia dei mezzi corazzati, La Seconda Guerra Mondiale di Enzo Biagi). Le modifiche previste sono ben 53, in parte – l’abbiamo già rimarcato in passato – indispensabili per rimediare ad anomalie e deficienze nell’hardware e nel software, correggendo difetti (111 quelli “critici”, sostiene il Government Accountability Office) che sviluppo e dimostrazione (programma SDD) non sono riusciti a eliminare. Così recita la Treccani a proposito di quello che il Governo intende fare con il programma F-35, rinegoziando con gli Stati Uniti la parte che manca al completamento della flotta di F-35. Sai quanti tipi di laghi esistono? E’ la filosofia corrente bellezza, frutto di una combinazione di interessi che fa, prima di tutto, quelli delle grandi industrie capo-commesse. Lo stesso processo adottato da altri aerei, come l’Eurofighter o l’americano F-22. L’Italia e l’F-35B: a chi serve lo STOVL? A livello politico l'Italia ha aderito al programma nel 1998, quando al governo c'era Romano Prodi e il ministro della Difesa era Beniamino Andreatta. Il risultato? Harrier? Non è mai stato fatto un calcolo ufficiale di quanto abbia speso l'Italia per gli F-35, tra investimento per lo sviluppo e acquisti. Numeri che fanno sperare sempre di più nella tempestività del vaccino. Fuor di metafora, ora il problema è questo: è meglio aspettare l’F-35 Block-4, ordinabile con contratto finale in una prima versione (dove sono concentrati i rimedi agli attuali difetti) solo a partire dal 2021, oppure ordinare ancora per due anni (2019 e 2020) degli F-35 Block-3F – nel biennio Lockheed Martin conta di costruirne altri 270 – che andrebbero poi retrofittati, con costi/tempi/complicazioni maggiori di quelli richiesti dall’acquisto delle… galline?

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